YOGA E CAMBIAMENTI CLIMATICI: COSA FARE?

Il primo ad azzardare questo particolare abbinamento è stato il Primo Ministro indiano Narendra Modi, che già nel 2014, in occasione di un suo intervento alle Nazioni Unite, avanzò la richiesta (accettata) di istituire una giornata mondiale dello yoga il 21 giugno. In quella occasione fu molto chiaro: “Per noi, in India, il rispetto per la Natura è parte integrante della vita spirituale. Trattiamo come sacri i doni della Natura. Lo Yoga è un dono inestimabile della nostra antica tradizione, incarna l’unità di mente e corpo, pensiero e azione, moderazione e appagamento, armonia tra uomo e Natura, con un approccio olistico alla salute e al benessere. Non si tratta di semplice esercizio fisico, ma di scoprire il senso di unità con se stessi, il mondo e la Natura. Modificare il nostro stile di vita può aiutarci ad affrontare il cambiamento climatico. Secondo il primo ministro indiano, lo Yoga potrebbe essere la soluzione al cambiamento climatico. A suo parere l’India è in grado di raggiungere lo stesso livello di sviluppo, la prosperità e il benessere senza necessariamente seguire la strada del consumo sconsiderato. Ciò non significa che le economie subiranno effetti negativi, ma che assumeranno un carattere diverso.

Anche in Italia qualcuno sta lavorando per creare una coscienza nel nostro mondo: LifeGate Energy – a cui YogaFestival è legato dalla condivisione dei suoi principi e battaglie – è il braccio “energetico” del network LifeGate, quello di Impatto Zero, e ha avviato più di una iniziativa volta a cambiare il modo di pensare delle persone rispetto ai cambiamenti del clima.

Recentemente ha organizzato Fridays for Future a Milano con una rappresentanza di quelle migliaia di giovani che hanno sfilato per le strade delle città italiane per rivendicare maggiori interventi a protezione del clima. “L’Accordo di Parigi è stato disatteso il giorno dopo”, ha ricordato sul palco della Triennale a Milano dove il summit ha avuto luogo Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate e moderatore dell’evento – “La buona notizia è che le soluzioni esistono; la transizione alle rinnovabili è fattibile. Solo che la velocità con cui sta avvenendo è troppo bassa”. Le nuove generazioni vogliono che si prema l’acceleratore. Perché sono loro a vivere sulla propria pelle gli effetti dei cambiamenti climatici, è a loro che l’attuale modello di sviluppo sta rubando il futuro.

YogaFestival sostiene come può i medesimi obiettivi: per esempio coinvolgendo le scuole di yoga – per definizione amplificatrici di comportamenti virtuosi – a cominciare con un gesto concreto passando all’energia rinnovabile invece della fossile: magari proprio con LifeGate Energy che può garantire fonti rinnovabili e 100% prodotte in Italia.

LifeGate ricambia con una serie di vantaggi ad uso proprio delle scuole di yoga. Ecco perché possiamo dire che sì, lo yoga può fare anch’esso qualcosa per fermare i cambiamenti climatici!