Mission

Crediamo nello Yoga. E nella qualità dell’insegnamento.

Lo Yoga fa bene e aiuta a vivere meglio.

Pensiamo che questa antica disciplina e filosofia di vita sia universale, trasversale e senza tempo. Lo Yoga si sta rivelando un supporto di grande valore per un’esplorazione del rapporto tra mente e corpo e tra l’essere umano e il suo contesto.
Lo Yoga come nutrimento per i diversi piani dell’esistenza: il corpo, la mente, lo spirito, come percorso per sostenere l’umanità in una fase così critica come quella che stiamo attraversando. Abbiamo pensato a questo Festival come occasione unica per portare allo Yoga le tante persone che non l’hanno mai sperimento, insieme a coloro che già lo praticano o lo insegnano, creando un momento di incontro, di scambio, di confronto.
Il Festival è cresciuto anche come punto di incontro di tradizioni diverse, per fornire, al mondo dello Yoga vasto e frammentario, un momento di dialogo e di confronto tra le diverse parti. Un evento indipendente e libero, aperto a tutti, praticanti, neofiti, insegnanti, semplici curiosi, per dare spazio ad approfondimenti e a nuove esperienze. Le scelte dei contenuti sono concepite nella qualità e nel rigore, scevre da influenze esterne e non soggette a interferenze di nessun genere. Ogni decisione risponde solo e soltanto alla Direzione del Festival per garantire la massima trasparenza ed equità nelle scelte. Nessuna organizzazione o istituzione partecipante al Festival ha facoltà di influenzare le scelte della Direzione.

YogaFestival, la più importante e qualificata manifestazione divulgativa di Yoga, nasce da una felice intuizione di Giulia Borioli, giornalista e creatrice di eventi, e Umberto Angelini, direttore di Uovo, festival di Arti Performative, nel 2005.

La prima edizione vede la luce nel 2006, sede al Superstudio Più , che si rivelerà col tempo la migliore location possibile. Fin da subito il Festival si connota come rigoroso e di qualità, coinvolgendo Maestri di lunga tradizione e ampiamente conosciuti. La formula, perfezionata poi nel tempo, prevede seminari di consistente livello, uno spazio per conoscere le Scuole di Yoga, conferenze, incontri, una libreria, uno spazio bimbi, ristorante e tante cose da vedere e conoscere.

La seconda edizione2007, vede un nuovo partner, Massimo Maggioni, che si occuperà di produzione e amministrazione.

Nasce la Associazione T.A.O. (Talenti artistici Organizzati), associazione culturale e soggetto giuridico che organizzerà le successive edizioni del Festival. I visitatori aumentano del 25%, i seminari diventano di due ore, la superficie del Festival aumenta.

Nel 2007 si comincia a pensare ad un evento gemello da realizzare a Roma. Il Comune di Roma mostra da subito una forte sensibilità, grazie a Paolo Masini consigliere comunale che capisce le potenzialità dell’evento stesso, e nel giugno del 2008 prende forma il primo YogaFestival Roma, nei meravigliosi giardini di Villa Pamphilj gentilmente concessi in uso alla manifestazione. Roma mostra un entusiasmo davvero notevole, che ripaga della fatica di organizzare un evento per 5000 persone, tante ne sono intervenute, lontano dalla propria base.

Molte le migliorie che arrivano col tempo: aree Freeclass, per lezioni gratuite brevi, aperte a tutti, una nuova area Ayurveda, letteralmente presa d’assalto, una piccola piscina per le pratiche in acqua, l’area Bimbi sempre più sviluppata, bar e ristorante bio. Il Festival ha ormai due edizioni complementari, ed il suo status di evento aperto alla città, sempre nuovo, ma anche di ritrovo di Maestri Yoga diversi sotto un unico tetto. Nel 2009 nascono gli YogaDays, giornate singole dedicate a pratiche di Yoga con Maestri di rilevanza internazionale.Dal 2010 ad oggi i Festival si sono guadagnati il riconoscimento di un’alta qualità dei contenuti, di una ottima organizzazione per visitatori ed espositori, di rispetto dell’ambiente e tutela del diverso, sempre ben accetto.

Oltre a Milano, gli appuntamenti fissi sono a Roma ( dal 2018 ) e  Catania, con la collaborazione all’edizione di Merano, il nostro fratello “green”.

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