I MUDRA NELLO YOGA: CONOSCI QUALI SONO?

Il 27 maggio a Milano un workshop che parla di loro.

Anche ai yoga-neofiti sarà capitato di praticare con le mani in strane posizioni che l’insegnante chiama “Mudra“.

Nello yoga i mudra sono visualizzati come chiusure, sigilli per conservare l’energia all’interno del corpo e indirizzarla là dove energeticamente siamo scarichi o comunque ce n’è bisogno.

Gli antichi sapevano molte cose più di noi e vedevano là dove la nostra vista non riesce a superare il nostro naso: sapevano che entrando nella conoscenza dello yoga si sarebbe appreso a governare la propria energia indirizzandola dove serve e traendone molti benefici; così posizioni delle mani, studiate fin dalla notte dei tempi, sono necessarie per creare blocchi che fanno scorrere l’energia in un punto o in un altro del corpo o della mente.

I mudra si ritrovano in molte tradizioni: induiste e buddiste, rituali tantrici e nel taoismo, nelle danze classiche indiane e nel buddismo tibetano. A fare attenzione, la gestualità rituale delle mani è comune a tutte le religioni: perfino nella religione cristiana i fedeli si raccolgono in preghiera con le mani giunte, in un mudra fondamentale e primario (anjali mudra)

Ecco perchè YogaFestival presenta un workshop che evidenzia l’ importanza dei Mudra: una occasione per ogni insegnante per conoscerli e applicarli e per conoscere una “collega” d’oltre oceano con una esperienza profonda nel mondo yoga.

E’ infatti conDotto da Nubia Teixeira, – da trent’anni insegnante di Yoga e Mudra a Milano per accompagnare sul palco il grande artista  Jai Uttal con il canto dei kirtan e dei mantra – il workshop dal titolo YOGA AND THE ART Of MUDRAS  ne esplora aspetti ed applicazioni legati agli asana (maschili pure loro).

Una classica lezione di hatha yoga che si arricchisce di una nuova, ricca visione.  La lezione ha traduzione in italiano; si terrà presso il Superstudio Più di via Tortona, 27, anche sede di YogaFestival. Il costo è di € 15

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