RISE & SHINE: risplendere della propria Luce e celebrare la Vita (pratica con musica)
03/10/2020
17:30 - 19:30
sala 1
Classe yoga

“Più di qualsiasi altra forma d’arte, credo che la musica sia accessibile a tutti. Viene dal cuore e parla al cuore. Anch’essa, come lo Yoga, ci guida verso un ascolto interiore. Sono i momenti di silenzio fra le note che creano questa grande magia. Nello Yoga il Kumbhaka è il nostro silenzio fra le note: è la pausa che si verifica a polmoni pieni, dopo l’inspiro,  a polmoni vuoti, dopo l’espiro. La musica, quando associata alla pratica, può portarci in uno spazio di GRAZIA immediato, potenzia i nostri sensi e ci guida a risplendere della nostra LUCE”.

Mai come in questo momento storico, si sente il bisogno di innalzare la nostra energia e di unirci per sentirci forti e supportati. Questa classe vuole festeggiare il ritorno a poter praticare insieme. Saremo accompagnati dalla delicata e sensibile musica della pianista Giulia Magarelli, dalla magnetica ed eterea voce di Arya Giulia Tripodi, yogini appassionata di Bhakti, suoni sacri e musica spirituale e Oliviero Cerrini, chitarrista e Yogi,
 
Anna da sempre nelle sue classi ama utilizzare la musica come strumento per portarti in ascolto di te stesso e per allineare le vibrazioni del corpo con quelle del cuore e della mente.  Quando il suono viene proposto non solo come semplice sottofondo, bensì come parte integrante della pratica, è possibile sperimentare la magia della musica che, insieme al respiro, anima le asana e le potenzia di energia.

La pratica sarà open-level. Anna offrirà stadi evolutivi differenti delle posture così da poter facilitare coloro che sono agli inizi così come stimolare i praticanti più avanzati.
La lezione si sviluppa come fosse un’onda, rispettando la tecnica del Krama Vinyasa in cui ci si muove verso una direzione precisa. Si percepisce una salita verso l’apice ed una graduale discesa che ci guida verso la fase conclusiva per arrivare ad uno stato di rilassamento profondo lasciandoci un senso di completezza e grazia.

Lo spirito gioca più nei suoni che nelle parole.
Così, anche le parole più care si ricordano per il suono della voce che le ha pronunciate.
Nel suono nasce il gioco della contemplazione
e il gioco contemplativo dei suoni è la musica,
una melodia è la traccia delle parole più intense.
(Mirella Napodano)

www.annainferrera.com

 

 

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