Non è una domanda scontata, soprattutto in un momento di ripresa in cui siamo chiamati più che mai a porci domande sulla possibilità di costruire un futuro diverso: lo yoga è anche sostenibile? La risposta sembra essere: assolutamente si. La pratica dello yoga è un processo di crescita interiore attraverso otto stadi, che sono proprio la base fondante della sua conoscenza. I primi due – Yama e Nyama – racchiudono i principi etici che regolano comportamenti generali e personali a cui attenersi: come il rispetto verso sé stessi, gli altri esseri umani e l’ambiente in cui stiamo sperimentando la nostra esistenza. Questi principi, che tutti i praticanti di yoga conoscono, mettono le nostre azioni individuali in connessione col mondo in cui viviamo.

Va da sé che dopo qualche tempo che si pratica con interesse, diventa automatico fare attenzione ai nostri comportamenti, al nostro impatto ecologico, alle tracce che lasciamo dietro di noi nell’ambiente. Lo yoga ci sensibilizza: si comincia con il portare a lezione la borraccia al posto della bottiglietta di plastica, si continua eliminando pian pianino la carne – mangiarne è in contrasto con Ahiṃsā il primo Yama, la non-violenza – si finisce per rivoluzionare casa, abitudini, scelte di consumo, vita.

YogaFestival ha sempre posto molta attenzione, fin dall’inizio, all’aspetto della sostenibilità. Gli eventi sono “plastic-free”, arredi e allestimenti sono in legno certificato ecologico, il ristorante è vegetariano e l’energia che utilizziamo proviene da fonti rinnovabili.

Grandi passi in avanti nella consapevolezza li abbiamo fatti anche grazie alla collaborazione con LifeGate Energy – energia rinnovabile 100% italiana e NON più costosa delle altre, – il cui Direttore Scientifico Simone Molteni sarà presente (in remoto) all’International Yoga Day 2020, evento visibile online sui nostri canali.  “I costi dei danni causati dai cambiamenti climatici – dice Molteni – sono anche 60 volte più alti dei costi per contrastare il coronavirus. Non c’è più tempo per tentennare: le filiere che non sono più sostenibili o riconvertibili vanno accompagnate al collasso, vanno dismesse. Dall’uso di energie fossili per alimentare centrali elettriche, alla mobilità senza petrolio, alle miniere da cui queste fonti energetiche vengono estratte. Solo con azioni forti, accettate e concordate, possiamo invertire la nostra marcia averso l’autodistruzione. Per non parlare della distruzione della natura e degli habitat naturali, che mettono il mondo a rischio di pandemie più o meno gravi, e che bisogna imparare a rispettare.

Ce la faremo? Con l’impegno di tutti è possibile, con la lotta all’ignoranza e disinformazione anche. Nel nostro piccolo, YogaFestival si impegna ad attivarsi sempre più per uno yoga veramente green e ringrazia LifeGate Energy per offrire nuove soluzioni ecologiche per praticare e vivere sostenibilmente: come la scelta di scegliere, per le proprie case e luoghi di lavoro, un’energia pulita, che aiuti il Pianeta. Il piano per passare all’energia elettrica rinnovabile di LifeGate Energy si trova QUI.